venerdì 11 dicembre 2009

Il mio discorso al Congresso della GLI.

Discorso pronunciato al Congresso della Gioventù Liberale Italiana.

"Quello di oggi dovrebbe essere più di un Congresso, dovrebbe essere l'incipit di una vera e propria rinascita liberale. Mi chiedono spesso i miei colleghi ed i miei amici, perchè liberale? Perchè io, giovane e politicamente inesperto, ami il Liberalismo. Rispondo che noi giovani e studenti che abbiamo effettuato questa scelta amiamo il Liberalismo perchè lo abbiamo conosciuto nello studio, ma sopratutto perchè appreziamo quotidianamente nella vita l'immenso valore della libertà. Questa scelta liberale deriva da una sincera presa di coscienza e di posizione, dalla necessità di manifestare la nostra volontà ed i nostri ideali sul piano politico, necessità che poi in democrazia è il compito più importante dell'individuo e del cittadino. Liberali perchè con l'idealismo proprio della gioventù vogliamo credere nell'uomo e nella capacità di questo di migliorare se stesso e la comunità nella quale opera. Sentiamo la libertà necessaria come l'aria che respiriamo, perchè questa è la condizione essenziale per qualsiasi nostro lavoro di pensiero e azione. Tuttavia la libertà non è solo un assunto teorico, un'astrazione o una norma morale dell'individuo per affrontare i problemi della società. E' prima di tutto un tangibile valore politico. La libertà reale è quella che si traduce nelle libertà come diritti. Prime fra tutte libertà di pensiero e libertà di coscienza che intendiamo come insostituibile mezzo nella ricerca della verità. Libertà di intraprendere, che trovando la sua più profonda origine nel diritto di proprietà privata, consideriamo la più tangibile manifestazione dell'individualità umana. Riconosciamo nella economia di mercato il più efficiente sistema per il raggiungimento del benessere diffuso in una società che, nella sana competizione e nel libero gioco delle forze produttive, veda l'ascesa dei migliori e l'incremento della ricchezza. E allora come potersi astenere dal citare una storica frase del Presidente Luigi Einaudi per il quale: "La libertà economica è la condizione necessaria per la libertà politica." Dunque, Liberalismo significa progresso, significa meritocrazia. Dobbiamo batterci perchè il merito si inserisca all'interno del funzionamento di ogni singola istituzione. Perchè il merito è segno di civiltà oltre che di equità; è segno di giustizia. Permettetemi di chiamare ancora in causa il Presidente  Einaudi quando ne "Il Buongoverno" scrisse: "Giustizia non può esistere laddove non vi è libertà." Oggi siamo in pochi e dobbiamo solamente avere volontà di operare, lavorare, sacrificarci, per diventare tanti. Possiamo farlo solo ponendo nelle coscienze altrui il seme del liberalismo e la cultura del sacro valore della libertà. Come giovani abbiamo bisogno di una fede, un fede laica. Un credo nell' individuo e nelle sue infinite possibilità di perfezionamento che ha il suo presupposto essenziale nella libertà. E noi questa fede abbiamo il dovere di difenderla da ogni tipo di ingerenza, sempre! E di non scendere a compromessi, mai! Vorrei concludere con una massima che mi ha colpito particolarmente perchè riassuntiva di tutta la filosofia e la storia del Liberalismo. E' una frase del filosofo liberale spagnolo Luis Ortega Y Gasset e dice: "Il liberalismo prima che una questione di più o di meno in politica, di destra o sinistra, è un'idea radicale della vita: è credere che ogni essere umano debba essere libero di soddisfare la propria individualità ed il proprio intrasferibile destino." Grazie a tutti.

                                                                                                                                Roma, 28/11/2009

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