sabato 6 giugno 2009
Antiberlusconismo,l'ossessione,il buco nero della sinistra.
E' davvero singolare di come un uomo, nemmeno tanto alto poi, possa diventare una vera e propria ossessione. Stiamo parlando di quello non tanto alto, di colui-che-non-può-essere-nominato ma che è sempre sulla bocca di tutti, un pò come il diavolo nel medioevo, parliamo di Silvio Berlusconi, Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana. E' impressionante come un'intera ala politica possa annichilirsi, annientarsi di fronte ad un nome, di fronte ad un singolo uomo. Sì proprio così miei cari lettori perchè la sinistra italiana da questa malattia non ne esce più. Lui sempre lui, solo lui, inevitabilmente lui. Il corruttore,il cavaliere mascarato,lo psiconano,Sua Impunità,il condannato,il fedifrago,il caimano. L'antiberlusconismo è una malattia. Sentiei i leader del Pd in tv, su tutti i giornali parlano solo di lui. Ha detto, ha fatto, non ha fatto,vergogna,buffone.Siamo in piena campagna elettorale per le Europee e non si parla che di lui. Andate sul sito del Pd, provare per credere. Non si parla di programmi, non si parla di riforme, si parla di lui e di Noemi. Delle veline e villa Certosa. Se ne parla tanto sui "suoi" giornali che sui "loro" giornali, Repubblica in primis. E pensare che lo criticavano in nome della morale perchè aveva portato culi e tette in tv. Adesso le ha portate persino sui loro giornali oltre che in tv. Le ha portate in politica, sulle loro bocche. E gli intellettuali? Anche quelli sono scomparsi. O meglio sono passati anche loro alla barricata antiberlusconiana,all'ala più reazionaria.Sono passati con Di Pietro.Bell'affare. L'ossessione che ha decretato la fine delle idee della grande politica. Un'aspirale dalla quale è impossibile uscire, una malattia incurabile e mortale, un serpente che ti avvolge e poi ti stritola senza pietà. Da Occhetto a Veltroni, Berlusconi ha fatto terra bruciata. Perso il senso della realtà,si alimenta le leggenda. E il caimano vince, perchè in fin dei conti si parla solo di lui e sembra l'unico in grado di realizzare concretamente qualcosa su questo paese, nonostante i modi poco ortodossie le uscite incongrue. Si vive oramai di retorica, alimentata anche da una malsana forma di giornalismo. Quante volte avete sentito "Controlla l'informazione" o "Se fosse stato in un altro paese..." già in un altro paese, ma noi siamo in Italia. Siamo italiani e che ci piaccia o no resta questa la nostra patria. La storia non si fa con i sè e con i ma, non si fa con certe giustificazioni. Perchè il nemico intanto ti spiana e tu continui a perdere. Il Pd non ha un leader e non ha nemmeno una giovane promessa. Non ha capito ancora che con questa formula dell'antiberlusconismo il Presidente del Consiglio non si batte. Non si batte perchè non si può contare nemmeno più sulla sinistra radicale dei tempi di Prodi. Perchè il comunismo è morto nel 1991 e nessuno lo riporterà in vita. Come le ultime lezioni dimostrano. Non lo ha capito nemmeno Di Pietro che però su questo sistema ci gioca e si porta furbescamente via un 7-8% di scontenti del Pd. Intanto gli operai votano la Lega. Ed è inutile appellarsi alla morale o ancor peggio a designare questi ultimi come ignoranti. E' ipocrita perchè quando votavano Pci,una volta, ignoranti non lo erano. Da uomo di destra penso che la sinistra italiana dovrebbe ritrovare Machiavelli.Quella che il grande politologo cinquecentesco chiamava "la realtà effettuale della cosa". Dovrebbe ritrovare idee e pragmatismo. Smetterla con i sè e con i ma. Con il piangersi adosso. Idee,fatti,programmi. La maggioranza degli elettori in fondo vuole tre cose: una paga, un tetto e sicurezza. La politica e la morale mal si conciliano nell'epoca dell'industrializzazione. Così come i vecchi schemi di partito ereditati dal passato. Amici della sinistra rifuggite questo spettro che vi disturba continuamente il sonno.L'elezioni non si vincono con l'odio e con la demonizzazione dell'avversario. Ritrovate uno slancio vostro senza cercare di farvi vanamente tirare la volata dalle defallances del nostro Presidente del Consiglio. Ne guadagneremo tutti in salute civile e politica,l'Italia in primis.
Iscriviti a:
Post (Atom)
