domenica 29 agosto 2010
La mia intervista al Direttore Generale della Luiss Pierluigi Celli
http://www.livestream.com/luisstv/video?clipId=flv_2ac98bf6-d7b7-4960-9e99-761a39a66e7e&utm_source=lslibrary&utm_medium=ui-thumb Buona visione!
giovedì 5 agosto 2010
Proposta: istituire un Fondo Giovani.
Recenti studi hanno dimostrato che l’Italia è un Paese bloccato. La mobilità sociale è estremamente bassa. Chi nasce ricco, generalmente rimane tale. Di conseguenza chi nasce povero, povero rimane. L’ascensore sociale, nel nostro Paese, si è rotto. A causa prevalentemente di una università scadente e di politiche del welfare scarsamente mirate. Ecco una proposta, un'idea, un provvedimento che può aiutare a rimettere in moto il Paese.- Ispirazione
L’ispirazione nasce da uno studio comparata con la Gran Bretagna. L’istituto di riferimento è il Child Trust Found. Introdotto già da qualche anno in GB.
- L’idea
Ogni bambino sarà intestatario di un conto personale del quale potrà disporre solo a partire dal raggiungimento del diploma. Il Fondo sarà acceso con un versamento statale al momento della nascita (es.1000 euro). Il fondo rimarrà uguale(più interessi ovviamente) fino alle elementari. A partire dalla prima media inizieranno incrementi relativi al merito scolastico.
Sono previste correzioni a seconda del reddito familiare, ma i ragazzi meritevoli non avranno mai incremento zero. In questo modo sarà possibile contemperare merito ed equità. Sarà ovviamente necessarie dividere delle fasce di reddito e delle fasce di aumento a seconda dei risultati scolastici raggiunti. L’accesso al fondo si potrà avere solo al momento del raggiungimento del diploma.
- Obbiettivi
Scegliere l’università migliore, andare all’estero o vivere fuori sede comporta costi spesso molto elevati. Cosi come imparare un mestiere o una professione o avviare una piccola impresa od una attività commerciale. Il Fondo Giovani supporta queste opportunità. Incentiva i giovani ad investire nel proprio futuro e garantisce per questo una minima copertura economica. Si pone come obbiettivi quello di premiare i comportamenti meritori, combattere l’inattività di molti giovani italiani, aumentare la mobilità fisica e l’imprenditorialità giovanile, incentiva e sostiene l’iscrizione dei migliori studenti alle migliori università. Il fondo giovani introduce due importanti novità. Valorizza il giovane in quanto tale, svincolato cioè da politiche familiste che si sono rivelate inutili ed insufficienti. Instaura cioè un rapporto diretto tra l’individuo e l’erogazione di una prestazione statale. In secondo luogo l’intervento non è assistenzialista, ma legato al merito dei giovani. Il giovane si sentirà supportato non perché è povero (approccio statalista), ma perché è bravo (approccio liberale).
- Criteri di merito
Dalla prima media in poi, la somma massima accumulabile è legata ai risultati scolastici. Le fasce di attribuzione di premio in denaro per merito saranno tarate sulla media ponderata di ogni istituto (questo perché in alcuni istituti un 7 vale in maniera diversa rispetto ad altri).
Per quanto concerne l’erogazione, chi raggiunge la maturità riceve immediatamente il 40% del fondo accumulato. Chi si iscrive all’università riceve il restante 45% in quote mensili(possono integrare le spese per l’affitto o i libri), il restante 15% sarà erogato al momento del conseguimento della laurea o diploma di specializzazione professionale.
Possono essere coinvolte banche private nella gestione del fondo con collaborazioni e partnership (così avviene nel sistema inglese). Il coinvolgimento renderebbe più snella leggera e trasparente la gestione sia per il sistema che per il cittadino. Questo perché le banche hanno ramificazioni e sportelli diffusi sul territorio. Si potrà inoltre decidere con la banca di come usufruire del fondo (es. come spalmarlo negli anni universitari) e garantirebbe perciò una flessibilità in grado di assicurare maggiore funzionalità e semplicità.
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